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Demografia6 min di lettura

I borghi che si spopolano più in fretta in Italia

L'Italia che si svuota non è un'astrazione: ha nomi, codici ISTAT e una geografia precisa. Abbiamo ordinato tutti i 7.896 comuni italiani per rischio di spopolamento e i primi posti raccontano una storia che attraversa tutta la penisola, dalle Alpi all'Appennino fino all'interno delle isole.

L'indice di Rischio di spopolamento è un punteggio da 0 a 100 che misura la propensione demografica al declino di un comune: combina il saldo naturale (nati meno morti), il saldo migratorio (chi arriva meno chi se ne va) e il rapporto tra decessi e nascite. Un valore vicino a 100 significa che il comune è tra i più esposti d'Italia: più persone muoiono che nascere, e chi resta tende ad andarsene.

I dieci comuni più a rischio

In testa c'è Ribordone, nel Canavese torinese, seguito a brevissima distanza da Boroneddu, nell'Oristanese. I punteggi sono altissimi e quasi indistinguibili: questi comuni condividono la stessa traiettoria di lungo periodo.

#ComuneProvinciaRischio (0-100)
1RibordoneTO99,8
2BoronedduOR99,8
3PoggiodomoPG99,6
4ValloriateCN99,6
5RoccafioritaME99,6
6San BiaseCB99,5
7MarcetelliRI99,4
8CerignalePC99,4
9CorvaraPE99,3
10Villa Santa Lucia degli AbruzziAQ98,8

Una geografia che attraversa l'Italia

Il dato più evidente è che lo spopolamento non è un problema solo del Sud. Tra i primi dieci comuni convivono il Piemonte alpino (Ribordone, Valloriate), l'Appennino emiliano (Cerignale), l'Umbria interna (Poggiodomo), l'Abruzzo montano (Corvara, Villa Santa Lucia degli Abruzzi) e l'interno di Sardegna e Sicilia (Boroneddu, Roccafiorita). Il filo comune è l'Italia interna: piccoli centri di montagna o collina, lontani dalle grandi direttrici, dove l'età media è alta e mancano i servizi che trattengono i giovani.

È lo stesso quadro che emerge anche guardando il patrimonio abitativo: in molti di questi comuni la quota di abitazioni non occupate — case vuote o seconde case — è elevata, segno di una popolazione residente che si è assottigliata nel tempo.

Cosa misura (e cosa non misura) l'indice

Il Rischio di spopolamento è un indicatore demografico: dice quanto rapidamente un comune sta perdendo popolazione, non quanto è esposto a frane, alluvioni o terremoti (per quello vedi l'indice di rischio territoriale). Nei comuni molto piccoli pochi nati o morti in più in un anno spostano molto i tassi, quindi l'indice va letto come tendenza, non come previsione puntuale.

Vuoi vedere come si colloca un comune che ti interessa? Ogni scheda comunale riporta tutti e sette gli indici sintetici con il percentile nazionale e quello rispetto ai comuni di pari dimensione, e puoi visualizzare l'intera classifica su una mappa coropletica.

Fonti dei dati

Indice di Rischio di spopolamento di ItalIntel, calcolato su dati ISTAT del bilancio demografico comunale (nati, morti, saldo naturale e migratorio). Metodologia completa su guida tecnica.

Esplora i dati del tuo territorio

Vedi la classifica completa su mappa, oppure costruisci un tuo indice dando più peso ai fattori che ti interessano.

Apri l'indice di spopolamento →

Articolo redatto con assistenza AI a partire dai dati aperti elaborati da ItalIntel, con revisione umana. I dati si riferiscono all'ultimo anno disponibile per ciascuna fonte e possono essere aggiornati nel tempo. Vedi la metodologia.