I borghi che si spopolano più in fretta in Italia
L'Italia che si svuota non è un'astrazione: ha nomi, codici ISTAT e una geografia precisa. Abbiamo ordinato tutti i 7.896 comuni italiani per rischio di spopolamento e i primi posti raccontano una storia che attraversa tutta la penisola, dalle Alpi all'Appennino fino all'interno delle isole.
L'indice di Rischio di spopolamento è un punteggio da 0 a 100 che misura la propensione demografica al declino di un comune: combina il saldo naturale (nati meno morti), il saldo migratorio (chi arriva meno chi se ne va) e il rapporto tra decessi e nascite. Un valore vicino a 100 significa che il comune è tra i più esposti d'Italia: più persone muoiono che nascere, e chi resta tende ad andarsene.
I dieci comuni più a rischio
In testa c'è Ribordone, nel Canavese torinese, seguito a brevissima distanza da Boroneddu, nell'Oristanese. I punteggi sono altissimi e quasi indistinguibili: questi comuni condividono la stessa traiettoria di lungo periodo.
| # | Comune | Provincia | Rischio (0-100) |
|---|---|---|---|
| 1 | Ribordone | TO | 99,8 |
| 2 | Boroneddu | OR | 99,8 |
| 3 | Poggiodomo | PG | 99,6 |
| 4 | Valloriate | CN | 99,6 |
| 5 | Roccafiorita | ME | 99,6 |
| 6 | San Biase | CB | 99,5 |
| 7 | Marcetelli | RI | 99,4 |
| 8 | Cerignale | PC | 99,4 |
| 9 | Corvara | PE | 99,3 |
| 10 | Villa Santa Lucia degli Abruzzi | AQ | 98,8 |
Una geografia che attraversa l'Italia
Il dato più evidente è che lo spopolamento non è un problema solo del Sud. Tra i primi dieci comuni convivono il Piemonte alpino (Ribordone, Valloriate), l'Appennino emiliano (Cerignale), l'Umbria interna (Poggiodomo), l'Abruzzo montano (Corvara, Villa Santa Lucia degli Abruzzi) e l'interno di Sardegna e Sicilia (Boroneddu, Roccafiorita). Il filo comune è l'Italia interna: piccoli centri di montagna o collina, lontani dalle grandi direttrici, dove l'età media è alta e mancano i servizi che trattengono i giovani.
È lo stesso quadro che emerge anche guardando il patrimonio abitativo: in molti di questi comuni la quota di abitazioni non occupate — case vuote o seconde case — è elevata, segno di una popolazione residente che si è assottigliata nel tempo.
Cosa misura (e cosa non misura) l'indice
Il Rischio di spopolamento è un indicatore demografico: dice quanto rapidamente un comune sta perdendo popolazione, non quanto è esposto a frane, alluvioni o terremoti (per quello vedi l'indice di rischio territoriale). Nei comuni molto piccoli pochi nati o morti in più in un anno spostano molto i tassi, quindi l'indice va letto come tendenza, non come previsione puntuale.
Vuoi vedere come si colloca un comune che ti interessa? Ogni scheda comunale riporta tutti e sette gli indici sintetici con il percentile nazionale e quello rispetto ai comuni di pari dimensione, e puoi visualizzare l'intera classifica su una mappa coropletica.
Fonti dei dati
Indice di Rischio di spopolamento di ItalIntel, calcolato su dati ISTAT del bilancio demografico comunale (nati, morti, saldo naturale e migratorio). Metodologia completa su guida tecnica.
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Apri l'indice di spopolamento →Articolo redatto con assistenza AI a partire dai dati aperti elaborati da ItalIntel, con revisione umana. I dati si riferiscono all'ultimo anno disponibile per ciascuna fonte e possono essere aggiornati nel tempo. Vedi la metodologia.
