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Qualità della vita7 min di lettura

di Redazione di Proteggimi Srl

Dove si vive meglio in un piccolo comune

Quando si parla di qualità della vita pensiamo alle grandi città e alle loro classifiche. Ma se restringiamo lo sguardo ai micro-comuni — quelli sotto i 5.000 abitanti, che in Italia sono la maggioranza — la mappa cambia completamente. E porta dritta in Sardegna.

L'indice di Qualità della vita di ItalIntel combina nove componenti: la dotazione di scuole, biblioteche, musei, teatri, posti letto ospedalieri e farmacie per abitante, il saldo migratorio (i comuni che attraggono nuovi residenti), la sicurezza (tasso di criminalità, invertito), la raccolta differenziata e i rifiuti pro capite. Per non penalizzare i piccoli centri, le dotazioni di servizi sono confrontate tra comuni di pari dimensione: un micro-comune compete con gli altri micro-comuni, non con Milano.

La classifica dei micro-comuni

In testa c'è Pietraroja, nel Sannio beneventano, ma subito dopo la classifica diventa quasi monopolio sardo: Tinnura, Setzu, Esterzili e una lunga serie di piccoli centri dell'Oristanese e del Sud Sardegna.

#ComuneProvinciaPunteggio (0-100)
1PietrarojaBN93,3
2TinnuraOR91,6
3SetzuSU90,6
4EsterziliSU90,4
5AlbagiaraOR90,1
6Las PlassasSU90,1
7SorradileOR89,7
8TadasuniOR89,5
9OnanìNU89,4
10AssoloOR89,0

Perché proprio la Sardegna interna?

Il risultato non è casuale. Questi comuni mettono insieme tre fattori che l'indice premia: una buona dotazione di servizi per abitante (avere una scuola o una farmacia in un paese di poche centinaia di persone vale molto nel confronto tra micro-comuni), bassi tassi di criminalità e una raccolta differenziata tra le più alte d'Italia, dato che premia la qualità della gestione amministrativa locale. È un'immagine diversa da quella che si associa di solito alle aree interne, e mostra come «qualità della vita» dipenda molto da cosa si decide di misurare.

Un indice è fatto di scelte

Questo punteggio misura la dotazione di servizi, ambiente e sicurezza, non il benessere soggettivo né le opportunità di lavoro. Un paese può avere un'ottima qualità della vita secondo questo indice e allo stesso tempo essere a rischio di spopolamento: sono due cose diverse. Ogni indice sintetico è una combinazione di scelte su quali indicatori contano e quanto pesano.

Ed è esattamente qui che puoi intervenire tu. Se la tua idea di «vivere bene» dà più peso alla posizione (collina, centro Italia), alla dimensione del paese o ad altri fattori, puoi costruire il tuo indice personalizzato: parti dalla Qualità della vita ufficiale o da zero, scegli indicatori e pesi, e ottieni la tua classifica dei comuni in tempo reale.

Fonti dei dati

Indice di Qualità della vita di ItalIntel (9 componenti: servizi scolastici, culturali e sanitari per abitante, saldo migratorio, sicurezza, raccolta differenziata e rifiuti pro capite). Fonti: ISTAT, Ministero della Salute, Ministero della Cultura e ISPRA. Dettagli su guida tecnica.

La tua idea di qualità della vita è diversa?

Costruisci il tuo indice: scegli gli indicatori che contano per te (popolazione, posizione, servizi, sicurezza…), assegna i pesi e ottieni la tua classifica dei comuni in tempo reale.

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Ultimo aggiornamento dei dati: . I dati si riferiscono all'ultimo anno disponibile per ciascuna fonte (indicata sopra) e possono essere aggiornati nel tempo.

Questo articolo è stato redatto con l'assistenza dell'AI, sintetizzando dati da fonti ufficiali, ed è stato verificato da un revisore umano prima della pubblicazione. Vedi la metodologia.