di Redazione di Proteggimi Srl
Alunni stranieri alla primaria: i numeri dietro il tetto del 30%
Il 24 settembre il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che, dal 2027/28, fissa un tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi prime. Il dibattito si è acceso subito, ma quasi sempre senza numeri. Li abbiamo messi in fila per la scuola primaria, comune per comune, sui dati del Ministero: gli alunni con cittadinanza non italiana sono il 14,3%, uno su sette. La quota cresce soprattutto perché calano gli alunni italiani, va da zero a quasi il 70% a seconda del comune, e misura una cosa diversa da quella a cui si applica il tetto.
Uno su sette, e il motivo non è quello che si pensa
Nell'anno scolastico 2024/25 le scuole primarie statali e paritarie contavano 2.318.092 alunni, di cui 331.146 con cittadinanza non italiana. Nel 2015/16 erano 2.741.551, di cui 289.708: la quota è salita dal 10,6% al 14,3%. Detto così sembra la fotografia di un aumento degli stranieri. Guardando le due componenti separatamente, il quadro cambia.
In nove anni gli alunni con cittadinanza italiana sono diminuiti di 464.897 (−19,0%), quelli con cittadinanza non italiana sono aumentati di 41.438 (+14,3%). E nell'ultimo anno l'aumento si è fermato: 331.150 nel 2023/24, 331.146 nel 2024/25. Se gli alunni italiani fossero rimasti quelli del 2015/16, la quota oggi sarebbe l'11,9%. Dei 3,7 punti guadagnati in nove anni, quindi, 2,4 vengono dal calo degli alunni italiani e 1,3 dall'aumento degli stranieri.
| Anno scolastico | Alunni | Con cittadinanza non italiana | Quota |
|---|---|---|---|
| 2015/16 | 2.741.551 | 289.708 | 10,6% |
| 2016/17 | 2.728.771 | 294.620 | 10,8% |
| 2017/18 | 2.689.620 | 300.918 | 11,2% |
| 2018/19 | 2.649.932 | 304.120 | 11,5% |
| 2019/20 | 2.593.474 | 304.053 | 11,7% |
| 2020/21 | 2.517.092 | 298.956 | 11,9% |
| 2021/22 | 2.469.310 | 317.941 | 12,9% |
| 2022/23 | 2.419.557 | 325.309 | 13,4% |
| 2023/24 | 2.369.804 | 331.150 | 14,0% |
| 2024/25 | 2.318.092 | 331.146 | 14,3% |
Al Nord un alunno su cinque, al Sud uno su venti
La media nazionale mette insieme due Italie. In Emilia-Romagna gli alunni stranieri della primaria sono il 23,4%, in Liguria il 21,5%, in Lombardia il 21,4%. La sola Lombardia ne conta 89.125: più di un quarto (26,9%) di tutti quelli d'Italia. Nel Sud e nelle isole la quota va dal 3,8% della Sardegna al 6,7% della Basilicata, con l'eccezione dell'Abruzzo (10,5%). Tra parentesi, la variazione in punti percentuali rispetto al 2015/16: la crescita più forte è quella della Liguria (+8,9).
| # | Regione | Quota 2024/25 (var. punti) |
|---|---|---|
| 1 | Emilia-Romagna | 23,4% (+6,0) |
| 2 | Liguria | 21,5% (+8,9) |
| 3 | Lombardia | 21,4% (+4,9) |
| 4 | Veneto | 19,0% (+3,7) |
| 5 | Toscana | 18,6% (+4,3) |
| 6 | Piemonte | 18,6% (+4,2) |
| 7 | Friuli-Venezia Giulia | 18,3% (+4,7) |
| 8 | Umbria | 16,4% (+1,5) |
| 9 | Marche | 14,9% (+2,2) |
| 10 | Lazio | 13,3% (+3,2) |
| 11 | Abruzzo | 10,5% (+2,6) |
| 12 | Basilicata | 6,7% (+3,2) |
| 13 | Calabria | 5,9% (+1,5) |
| 14 | Sicilia | 5,3% (+1,9) |
| 15 | Campania | 5,0% (+2,4) |
| 16 | Puglia | 5,0% (+2,0) |
| 17 | Molise | 4,6% (+0,9) |
| 18 | Sardegna | 3,8% (+1,3) |
I numeri assoluti raccontano anche un'altra cosa. Al Sud gli alunni stranieri restano pochi ma crescono più in fretta: +54,8% in Campania e +54,4% in Basilicata dal 2015/16. In Umbria (−10,4%) e nelle Marche (−1,7%), invece, diminuiscono anche loro. Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta mancano: hanno un sistema scolastico proprio e il Ministero non ne pubblica i dati.
Scendendo alle province, due superano il 30% nel complesso delle loro scuole: Piacenza (32,2%) e Prato (31,4%). La crescita più rapida è quella di Gorizia, passata dal 13,1% al 27,6% in nove anni; all'estremo opposto Oristano, all'1,8%.
| # | Provincia | Quota 2024/25 |
|---|---|---|
| 1 | Piacenza | 32,2% |
| 2 | Prato | 31,4% |
| 3 | Gorizia | 27,6% |
| 4 | Cremona | 27,3% |
| 5 | Parma | 27,1% |
| 6 | Imperia | 26,9% |
| 7 | Mantova | 26,9% |
| 8 | Lodi | 25,4% |
| 9 | Pavia | 25,4% |
| 10 | Alessandria | 25,2% |
I comuni: da Monfalcone ai 43 senza nessun alunno straniero
Nei singoli comuni la variabilità è ancora più ampia. In testa, fra quelli con almeno 500 alunni nella primaria, c'è Monfalcone, dove i bambini con cittadinanza non italiana sono il 69,2%: erano il 30,5% nel 2015/16. Seguono Pioltello (52,8%), Sant'Angelo Lodigiano (50,3%) e Castel San Giovanni (50,1%). Sotto la soglia dei 500 alunni il valore più alto è quello di Baranzate, alle porte di Milano: 79,3% su 463 alunni (lo si trova nella fascia dei comuni piccoli). Con il filtro per dimensione, fra le città sopra i 100 mila abitanti la prima è Piacenza (39,3%), davanti a Prato e Brescia.
| # | Comune | Provincia | Quota stranieri |
|---|---|---|---|
| 1 | Monfalcone | GO | 69,2% |
| 2 | Pioltello | MI | 52,8% |
| 3 | Sant'Angelo Lodigiano | LO | 50,3% |
| 4 | Castel San Giovanni | PC | 50,1% |
| 5 | Casalpusterlengo | LO | 45,1% |
| 6 | Mortara | PV | 45,0% |
| 7 | Santa Croce sull'Arno | PI | 44,5% |
| 8 | Montecatini-Terme | PT | 43,2% |
| 9 | Fiorenzuola d'Arda | PC | 41,7% |
| 10 | Cinisello Balsamo | MI | 41,7% |
| 11 | Romano di Lombardia | BG | 41,4% |
| 12 | Crevalcore | BO | 41,0% |
| 13 | Vignola | MO | 40,9% |
| 14 | Spilamberto | MO | 40,5% |
| 15 | Trecate | NO | 40,5% |
La concentrazione è forte. I dieci comuni con più alunni stranieri in valore assoluto, guidati da Roma (16.496) e Milano (13.363), ne ospitano da soli il 18,5%; i primi cento, il 39,4%. All'altro capo, 43 comuni con almeno 100 alunni non ne hanno nessuno.
Le grandi città seguono la frattura Nord-Sud. Torino è al 28,4%, Milano al 25,5%, Bologna e Verona sopra il 25%. Roma, che ha il numero più alto di alunni stranieri d'Italia, è al 15,2%, perché ha anche il numero più alto di alunni. Napoli e Palermo stanno intorno al 5%. Genova è la città che è cambiata di più: dal 14,1% al 23,8%.
| # | Comune | Provincia | 2024/25 | 2015/16 |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Torino | TO | 28,4% | 22,5% |
| 2 | Milano | MI | 25,5% | 22,0% |
| 3 | Bologna | BO | 25,3% | 21,6% |
| 4 | Verona | VR | 25,1% | 17,5% |
| 5 | Genova | GE | 23,8% | 14,1% |
| 6 | Firenze | FI | 21,0% | 18,3% |
| 7 | Roma | RM | 15,2% | 10,9% |
| 8 | Bari | BA | 5,6% | 2,8% |
| 9 | Napoli | NA | 5,4% | 2,9% |
| 10 | Catania | CT | 4,9% | 3,4% |
| 11 | Palermo | PA | 4,5% | 3,7% |
Nove anni bastano a cambiare la composizione di una scuola. Fra i comuni con almeno 300 alunni sia nel 2015/16 sia nel 2024/25, a Monfalcone e a Langhirano, in provincia di Parma, la quota è salita di circa 38 punti; negli altri otto comuni della tabella, fra 19 e 21.
| # | Comune | Provincia | Punti in più | 2015/16 → 2024/25 |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Monfalcone | GO | +38,8 | 30,5% → 69,2% |
| 2 | Langhirano | PR | +38,1 | 24,9% → 63,0% |
| 3 | Cormano | MI | +21,4 | 13,4% → 34,8% |
| 4 | San Marzano sul Sarno | SA | +20,6 | 10,6% → 31,2% |
| 5 | Portomaggiore | FE | +20,5 | 37,1% → 57,6% |
| 6 | Soresina | CR | +20,3 | 39,4% → 59,7% |
| 7 | Pero | MI | +20,2 | 19,4% → 39,7% |
| 8 | Baranzate | MI | +19,9 | 59,3% → 79,3% |
| 9 | Montecatini-Terme | PT | +19,8 | 23,4% → 43,2% |
| 10 | Malalbergo | BO | +19,2 | 11,2% → 30,4% |
Cosa misura questo dato, e cosa conta il tetto del 30%
Qui sta il punto che il dibattito tende a saltare. I numeri di questo articolo, come quasi tutti quelli che circolano, contano gli alunni con cittadinanza non italiana. Molti sono nati in Italia: secondo l'ultimo rapporto del Ministero, riferito al 2022/23, nella primaria erano il 69,1%. Per la statistica restano stranieri finché non ottengono la cittadinanza, anche se molti hanno frequentato qui la scuola dell'infanzia.
Il decreto non li conta tutti. Per la primaria il tetto riguarda gli alunni con cittadinanza non italiana non nati in Italia o che non abbiano frequentato almeno due anni di scuola dell'infanzia, e si applica alle sole classi prime dal 2027/28. La differenza fra le due misure è enorme. Nel rapporto 2022/23, il 12,4% delle classi della primaria statale superava il 30% di alunni con cittadinanza non italiana; contando solo i nati all'estero, la quota scendeva allo 0,6%.
Anche il principio non è nuovo. Una circolare del Ministero dell'8 gennaio 2010 (la n. 2) indicava già un limite «di norma» del 30% per classe per gli alunni stranieri con ridotta conoscenza dell'italiano, con deroghe decise dagli uffici scolastici regionali. La novità è che il limite passa in una norma, con criteri di conteggio espliciti.
Per questo i numeri dei comuni vanno letti con cautela. In 258 comuni, dei 3.559 con almeno 100 alunni, la quota media supera il 30%, e lì studia il 15,1% degli alunni stranieri d'Italia (129 comuni sono in Lombardia, 52 in Emilia-Romagna). Ma è una media su tutte le classi e su tutti gli alunni con cittadinanza non italiana: non dice quante classi prime supereranno il tetto nel 2027/28. Per saperlo servirebbe il dato per classe e per luogo di nascita, che il Ministero non pubblica comune per comune.
Come sono costruiti i numeri
Il Ministero pubblica gli alunni per plesso scolastico, anno di corso e cittadinanza, separatamente per scuole statali e paritarie. Ogni plesso è stato attribuito al comune in cui si trova tramite l'anagrafe delle scuole dello stesso anno scolastico (per il 2024/25, il 100% degli alunni). Gli alunni dei comuni nati da fusioni negli anni successivi sono stati assegnati al comune di oggi, così le serie restano confrontabili. La quota è quindi quella delle scuole che si trovano nel comune, non dei bambini che vi risiedono: chi frequenta nel comune vicino conta lì.
Gli stessi dati sono nella scheda di ogni comune, con la serie dal 2015/16. Si possono confrontare con lo strumento di confronto e usare nel costruttore di indici. Lì la quota di alunni stranieri non ha un verso «migliore»: si sceglie se premiare i valori alti, quelli bassi o quelli vicini a un valore dato. Il metodo è descritto nella guida tecnica.
Fonti dei dati
MIM — «Alunni per anno di corso e cittadinanza», scuole statali e paritarie, anni scolastici 2015/16–2024/25, e anagrafe delle scuole dello stesso anno (licenza IODL 2.0).
MIM — «Gli alunni con cittadinanza non italiana, a.s. 2022/2023», Ufficio di statistica: quota di nati in Italia e classi oltre il 30%.
ISTAT — popolazione residente, usata solo per dividere i comuni in fasce di dimensione.
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La quota di alunni stranieri nella primaria, con la serie dal 2015/16, è nella scheda di ogni comune e nella mappa interattiva, con confronto tra comuni e export in PNG ed Excel.
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Ultimo aggiornamento dei dati: . I dati si riferiscono all'ultimo anno disponibile per ciascuna fonte (indicata sopra) e possono essere aggiornati nel tempo.
Questo articolo è stato redatto con l'assistenza dell'AI, sintetizzando dati da fonti ufficiali, ed è stato verificato da un revisore umano prima della pubblicazione. Vedi la metodologia.
